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19 luglio 2012

By Michele Ciambellini

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Dopo la Regina, arriva il Pantone Merkel

Colori messi a confronto? Assolutamente no…

Il genio di alcuni design addicted lascia ancora senza parole e fa sorridere.

Dopo il pantone della Regina Elisabetta per i suoi 60 di Regno, realizzati da Pantone e l’agenzia di pubblicità Leo Burnett London (ha ddirittura la forma della Regina), ecco apparire quello della Merkel.

Ogni momento ha la sua ‘regina’! La cancelliera ha sempre fatto parlare del suo look, molto semplice, da alcuni persino definito “anonimo”… Giacche sempre uguali, eccetto per i colori!

E sono proprio questi ad aver ispirato il graphic designer Noortje van Eekelen nella realizzazione di un pantone cromatico, realizzato usando 100 immagini diverse della Merkel: l’opera, se così vogliamo definirla, rientra nel progetto “Lo spettacolo della tragedia/La tragedia dello spettacolo”, composto per l’istituto di design Sandberg di Amsterdam.

Come spiega van Eekelen all’Ansa si tratta di “un database visivo sui politici che navigano la crisi dell’euro”, per mostrare “cosa sta succedendo dietro i loro ‘sorrisi politici’ e provare a gettare uno sguardo diverso sui loro comportamenti irresponsabili”.

Tra questi non poteva mancare il pantone sulle ragazze di Berlusconi… Il web pullula di esempi, che vanno dai dolci alle tovaglie…

Dopo il ‘pantone Merkel’ cosa dobbiamo aspettarci?

26 giugno 2012

By Michele Ciambellini

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Calciomania & web

Come solitamente accade dopo le partite, soprattutto dopo una vittoria come quella dell’Italia sull’Inghilterra, impazzano sui social network post con immagini photoshoppate e prese in giro per gli inglesi e la Regina Elisabetta, con tanto di “cucchiaio da tè”.

Buone notizie anche per Rai.tv, che ha festeggiato per le 850.000 visualizzazioni registrate per la diretta della partita, record che si pone dietro solo al match Italia-Croazia (svoltosi però alle 18), mentre il trend su smartphone e tablet continua positivamente con il 40% delle visite totali del sito.

La febbre del calcio, ‘febbre a 90′ tanto per citare un film cult del 1997, in questi ultimi tempi ha colpito non solo l’Europa ma anche l’Asia da cui giunge la notizia di un ragazzo cinese di ventisei anni morto per aver saltato numerose ore di sonno a causa delle partite, in onda a notte tarda per il fuso orario. Non è un caso isolato quello del ragazzo: nei mondiali del 2010 e in quelli del 2006 sono stati numerosi i malori causati da “overdose di calcio” in Asia.

Sempre dal continente asiatico arriva un’altra “bizzarra” notizia: abbandonate di notte dai propri partner, impegnati a seguire il campionato europeo, molte donne hanno riversano sullo shopping online.

Taobao, leader delle aste e dei negozi virtuali sul web cinese, ha infatti diffuso dei dati impressionanti: l’85% dei compratori notturni sono donne e più in generale la percentuale di acquirenti femminili si è alzata del 64%, mentre quella maschile è diminuita del 38%. Per adeguarsi alle esigenze dei clienti, alcuni siti web stanno decidendo di spostare la chiusura delle aste dalle 24 fino alle 3 del mattino.

Come due anni fa per i Mondiali di calcio, il mondo del web ha cercato un “oracolo” che indovinasse i risultati delle partite. L’erede dello storico polpo Paul è quest’anno Nelly, un’elefantessa del nord della Germania che fino ad ora non ha sbagliato neanche una partita, predicendo la serie di vittorie tedesche.

Per la semifinale? Ha predetto nuovamente una vittoria della Germania… proprio contro di noi.

Vinca il migliore? No, vinca l’Italia!

Noi intanto vi regaliamo questo…

1 maggio 2012

By Michele Ciambellini

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Come Nasce un logo (parte #2)

Come nasce un logo? Se stai cercando il primo articolo clicca qui

 

La richiesta & il vecchio logo

Un nostro cliente ci chiede di cambiare la sua immagine aziendale, concentrare di più i suoi sforzi a livello “Corporate”.

Fin ora ha lavorato senza una reale immagine aziendale coordinata e vuole un logo che faccia capire di cosa si occupa e quali sono le sue skills.

Il vecchio “logo” del cliente

 

1° Consiglio:

Ascoltare

Questo vale per tutto, ascoltate i vostri clienti, capite cosa vogliono di preciso e fatevi spiegare bene che idea vogliono trasmettere con il loro logo.

Una cosa che faccio spesso è chiedere 3 aggettivi che riassumano l’identità della società o del professionista.

Per esempio: voglio trasmettere una idea di una società forte, che faccia capire che amiamo il mare.

2° Consiglio:

Brainstorming

(su carta)

Per quanto ami il computer, photoshop ed illustrator in questo momento lasciate stare la computer grafica.

Ci sono cose che potete fare solo a mano anche se non siete grandi disegnatori, vi serve per allenare le curve e i concetti, oltretutto sui fogli le cose rimangono anche se non fate “salva con nome”.

Quindi: non buttate i fogli degli schizzi. Vi torneranno utili quando siete a corto di idee.

3° Consiglio:

Piccolo&Nero

Un logo che si rispetti deve essere riconoscibile e leggibile anche quando è piccolo e in scala di grigi.

La carta intestata con il logo del cliente verrà fotocopiata, mandata via fax ed il colore si perderà. Pensate alle grandezze ed alla scala di grigi.

Se un logo ha elementi troppo piccoli ripensatelo.


Aprite illustrator: Go!

E’ il vostro turno. Avete buttato giù le idee sul logo su carta, ora dovete trasferirle in digitale.

Creare un logo vettoriale, si chiama così, potrete usarlo dal biglietto da visita al cartellone 6×3, se lavorate in raster e ridimensionate il logo questo fara i quadrettoni tipici dei pixel fuori misura.

Mettetevi al lavoro, scegliete i colori con criterio, qui ad esempio volevo usare i colori della sabbia e del mare.

prove Logo Digitec

Il colore non mi soddisfa, ci sono troppi elementi testuali e TUTTI ci insegnano che “less is more”. Togliamo le cose inutili e cambiamo questo colore un pò troppo tenue.

Ancora no, ho tolto tanto il claim, il colore non c’entra nulla e non passa il core business dell’azienda se non su testo.

Io voglio mettere il mare o qualcosa che lo richiama, rischia di diventare troppo didascalico, ma tanto vale provare.

Meglio, ci siamo quasi, lascio il logo per 24 ore e poi a mente fresca, se necessario lo ritocco.

…24 ore dopo, lo rivedo decido di sistemare l’elemento grafico a sinistra e il payoff a destra, aggiungo una sfumatura sul testo

Vediamo come si comporta al negativo:

Devo schiarire payoff e onda ma ci siamo, il logo mi piace, e spero che piaccia anche al cliente.

E’ un pò sbilanciato, la parte destra “pesa” più della sinistra.

Provo così:

Mi sembra un buon risultato, pronti a presentare.

Quando presento un logo al cliente in genere gli faccio vedere tutti i passaggi intermedi che hanno portato al progetto finale.

Ora preparatevi alle critiche dei clienti, sono sempre costruttive e vi aiutano a creare il logo perfetto.

Scritto (male) da: Michele Ciambellini

19 aprile 2012

By Michele Ciambellini

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Fare (e condividere) un Video per una “giusta causa”

Non è la prima volta che Digitec si mette alla prova e oggi l’abbiamo fatto dietro una telecamera.

“Defibrillatori e Supereroi” è il primo viral video realizzato interamente da Digitec per la campagna di sponsorizzazione dei defibrillatori nei luoghi pubblici, sportivi e di ritrovo.

In Italia il problema delle morti “a bordo campo” è tristemente noto alle cronache; Medispo è un’azienda che commercia defibrillatori portatili semiautomatici  che si è rivolta a noi per sensibilizzare gli utenti e far conoscere il suo prodotto sul web.

Ragioniamo out of the Box!

Al cliente abbiamo fatto una proposta out of the box, ironica pur nel rispetto della delicatezza del tema.

Pensiamo alla sceneggiatura… e poi pronti a girare..

Della sceneggiatura se ne è occupato il più giovane di noi, Mattia Montanari Montatore e Regista del video.

Un concept semplice ma efficace: una ragazza timida e dall’aria intellettuale si scontra con il classico tipo da palestra, muscoli scolpiti e tatuaggi da vero duro che non reggono a un improvviso malessere durante gli allenamenti.

Silvia, che nella vita è giornalista e nostra Senior Web Editor, ha vestito per un giorno i panni dell’attrice e nel video salva la vita all’aitante atleta, grazie alla presenza in palestra di un defibrillatore PDU400.

Per la realizzazione del video si è creata una sinergia tra noi e il cliente: gli esperti di Medispo ci hanno insegnato come posizionare e usare un defibrillatore, verificando la correttezza delle azioni durante le riprese.

I risultati di questa “prima fatica” non si sono fatti attendere: diverse richieste di informazioni e buone impressions in una sola mattinata, dopo che abbiamo caricato il video su Youtube e lo abbiamo fatto girare a dovere sui social networks.

Ed ecco tutta il nostro expertise e il nostro cuore in un minuto e mezzo… condividetelo  se avete a cuore la vita!

 

Credits

Un ringraziamento particolare a:

  • Federico Mantova [Cameraman]
  • Marco [Attore]
  • Fabrizio Caccetta [Man of the Match - Problem Solving]
  • Elisa Mirabello [Shooting Backstage]
  • E la palestra Fashion Fitness di Roma che ci ha gentilmente ospitato

Backstage

Qui potete trovare le foto del Backstage

Le foto del Backstage su FaceBook!

30 marzo 2012

By Michele Ciambellini

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Come funziona Twitter ? Vademecum per i nuovi utenti

Twitter è una piattaforma di micro blogging!

Siate Brevi!

Avete solo 140 caratteri a disposizione per condividere con gli altri utenti notizie, aggiornamenti , stati d’animo.

Ma perché scegliere Twitter se già ho Facebook? Perché vi permette di aggiornarvi in tempo reale e immediato sulle tendenze dle momento!

Spesso le notizie escono prima come tweet piuttosto che essere battute dalle agenzie di stampa.

Se siete una azienda, Twitter vi aiuta a captare i gusti del vostro cliente tipo e a farvi conoscere dai consumatori ideali.

Scopriamo l’home di Twitter nelle sue varie parti.

Una volta iscritti la premessa da fare riguarda “followers” e “following”.

Followers

Sono coloro che ci seguono, quindi tutti quelli che ci hanno inserito nella lista di persone di cui vogliono ricevere messaggi e aggiornamenti. Con loro si può avere una messaggistica privata. Per farlo dovete cliccare sul pulsante con l’omino e scegliere dal menù a tendina, “messaggi diretti”.

Following

sono coloro che scegliamo di seguire, cioè utenti di cui riceviamo messaggi pubblici. Come scegliere i following? Ovviamente in base ad affinità di gusti, interessi e attitudine!

Consiglio!

Mai avere troppi following in più rispetto ai followers, le due cifre devono essere sempre proporzionate; è consigliabile che i followers siano meno dei following, soprattutto se il vostro profilo è aziendale.

I tweet insomma sono i messaggi che pubblichiamo e che i nostri followers leggono sul nostro profilo.

Ma come si scrive un tweet? Innanzitutto il pulsante da cliccare è quello in alto a destra raffigurante una penna. Si aprirà un box che vi avverte dei caratteri ancora a disposizione man mano che scrivete.

Hashtag

Nome inglese che significa cancelletto #È il simbolo fondamentale per ottimizzare l’uso di Twitter e incrementare la vostra notorietà, perché serve a indicare l’argomento di cui si sta parlando.

Mettendolo davanti il nome del tema trattato, (es. #mondialidicalcio N.B. ricordate di scrivere l’argomento senza spazi se si tratta di parola composta), tutti coloro che cercano info su questo argomento, vedranno il vostro tweet.

Altri hashtag servono a scopi precisi: se agganciate, cioè collegate i profili che avete su più social diversi, allora potete usare degli hashtag appositi per comunicare su Twitter che avete aggiornato il vostro status. Ad esempio per face book sarà #fb, per LinkedIn #in.

Trend: strettamente collegati agli hashtag, perché sulla base di questi, indicano gli argomenti più twittati e discussi. Compaiono sul lato sinistro della pagina Twitter, classificati per nazione.

A volte è utile fare tweet ad hoc, secondo i trending topic, perché così avrete più chance di essere retwittati (qualcuno inoltra il vostro tweet) e farvi conoscere a più utenti.

Un altro strumento collegato agli hashtag è il pulsante “scopri”: si aprirà un elenco di storie e brevi spiegazioni sul contesto del topic diventato trend.

Quando invece volete citare un tweet di qualcun altro o citare un vostro follower nel messaggio, dovete ricorrere alla chiocciolina @; messa davanti al nome del follower farà si che il “sostenitore” in questione, saprà di essere stato chiamato in causa!

Liste: il pulsante è nel menù a tendina che si apre cliccando sull’icona dell’omino. Inserite qui alcuni contatti che desiderate unire per tipologia(es. giornali) o provenienza(es. Roma), in modo da focalizzarvi solo sui loro tweet.

Può infatti capitare di avere bisogno di liste per “seguire” in modo più diretto determinati contatti.

Ora siete skillati per cinguettare a gran voce, anzi a colpi di tweet!

Se volete interagire con noi su Twitter ci trovate @digitecwebbased !

4 marzo 2012

By Michele Ciambellini

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Idee per una campagna che ancora non esiste…

Siamo partiti da una piccola #idea.

Il nostro modo di #farelecose è come si dice “out of the box”.

 

E allora ci giochiamo sopra!

 

 

 

Fatene ciò che volete! Vi doniamo l’idea con tutte le license Creative Commons possibili e immaginabili.

18 febbraio 2012

By Michele Ciambellini

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Come eliminare i Virus sul vostro sito fatto con WordPress

Se all’apertura del vostro sito web compare questa schermata:

virus su wordpress

Il vostro sito WordPress è stato appena bucato con qualche exploit.

Immagino che non abbiate fatto alcun backup (altrimenti non state qui a leggere il post! Se avete il backup aggiornato ricaricate l’ultimo backup e smettete di leggere).

Se il backup non c’è o è vecchio seguite questi passaggi:

 

Passo 1 – Don’t Panic & Keep Calm

Cambiate subito la password dell’FTP del vostro sito.

Entrate nella root pubblica dell’FTP e cercate un file che si chiama google_verify.php questo file non ha nulla a che vedere con Google, selezionatelo e cancellatelo.

Ricaricate la pagina del sito e vedete se l’alert di un Virus/minaccia/exploit compare ancora.

 

Passo 2 – Code is Poetry

Aprite tutti i file index.php e 404.php che si trovabo da wp-content in poi, mi spiego meglio, l’exploit lavora dentro le cartelle che si trovano dentro wp-content

quindi:

  • wp-content
  • plugins
  • upload
  • themes
  • uploads
  • etc etc

Se aprite un file index.php dentro queste cartelle troverete che lo stesso è stato cambiato in questo modo:

in bianco la parte che decodifica l’exploit

Non dovete fare altro che selezionare da ob_start fino alla } e cancellare tutto.

La cosa fastidiosa e noiosa è che dovete farlo in ogni singola pagina.

Io che ho accesso shell sulla macchina (linux) ho scritto questa riga per trovarli al volo (se avete accesso in bash sui vostri server è meglio, no, aruba non ve lo dà). find /var/www/vhosts/sitoweb/ -type f -exec cat {} \; | grep security_update

dove ovviamente /var/www/vhost è il path fisico dei vostri files.

Passo 3 – Trial and Error

Se siete sicuri di aver cambiato tutti i files .php del Vs sito potete ricaricare la pagina.

Se lo fa ancora ne avete scordato qualcuno. Tornate al passo 2.

Passo 4 – Usate un Plugin Magico se non volete impazzire

A volte il virus / exploit ricodifica anche un file che si chiama Timthumb.php (serve a creare le immagini in evidenza o featured images).

  • Metodo Facile : Scaricatevi il plugin – Timthumb scanner
  • Metodo Difficile: aprite il file timthumb.php e sarà così:
    $allowedSites = array (
    	'flickr.com',
    	'picasa.com',
    	'blogger.com',
    	'wordpress.com',
    	'img.youtube.com',
    	'upload.wikimedia.org',
    	'photobucket.com',
    );

    editatelo per farlo diventare così:

$allowedSites = array ();

 

Passo 5 – Fate i Backup & Aggiornate WordPress

Ora che sapete come togliere gli exploit da wordpress imparate a farvi i backup. Manuali o automatici poco importa, fateli.

Esistono migliaia di plugins su WP per farli.

 

Se vi ho salvato la vita perchè il cliente era furioso mettete almeno un “mi piace” o commentate il post. Grazie!

Michele Ciambellini

16 febbraio 2012

By Anna Barison

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Quando la crisi diventa un’occasione di riscatto…

Possiamo lasciarci sopraffare dalla crisi… oppure no!

Ecco a voi l’ultimo video promozionale che Digitec Consulting ha creato per il web. “Dalla crisi possono nascere opportunità” recita il pay off e noi ci crediamo molto perché “il tempo della crisi” è anche “il tempo delle occasioni favorevoli” per raggiungere traguardi insperati e sviluppare prospettive di crescita per le aziende.

Questo è il messaggio che vogliamo veicolare, traendo spunto dai grandi della storia che hanno contribuito a rendere migliore la società in cui viviamo partendo dalle loro sconfitte.

Bill Gates, Charles Darwin, Henry Ford, Maria Montessori, Pablo Picasso, Guglielmo Marconi, tutti loro hanno qualcosa in comune: il grande successo dopo voti non brillanti e fallimenti nel loro percorso di vita. E’ proprio nella necessità di rinnovamento che si sviluppa l’opportunità di migliorare, di aumentare le proprie capacità e diventare un punto di riferimento per tutti.

Per questo Digitec propone ai suoi clienti operazioni all’avanguardia e strategie innovative per attrarre nuove fette di mercato dal bacino più grande che c’è: INTERNET !

Noi ci crediamo e voi?

Guarda il video che abbiamo messo su YouTube

4 novembre 2011

By Michele Ciambellini

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Viral Marketing – Viral Video su Youtube & Vimeo

Ta-dan!

Signore e Signori, Digitec Consulting è lieta di presentarvi il primo viral video che sta andando ora in streaming su Youtube & Vimeo!

Abbiamo tante altre idee da mettere su pellicola scheda di memoria…

30 settembre 2011

By Michele Ciambellini

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Perché virtualizzare server e pc

Circa 5 anni fa si faceva un gran parlare di Virtualizzazione, ora – invece – è un concetto oramai acquisito che tutti i sistemisti e i tecnici conoscono.

Il concetto di virtualizzazione si è poi evoluto e ci ha portato al Cloud Computing (ma di questo parlerò nei prossimi post).

 

Cos’è la virtualizzazione

Immaginate di avere una casa di 300 mq open space… e in questa raramente cucinate ma la usate solo per dormirci la notte.

Che ne pensate di dividerla in tante stanze e dare ad ognuna di esse uno scopo ben preciso?

Oppure subaffittarla a qualche coinquilino?

Ecco la virtualizzazione è questa.

A chi serve

Prendete un server e lo spezzettate (virtualmente – obviously) in tante parti. Ad ogni parte fate fare qualcosa (il server di posta, il server web, lo storage dei dati, etc etc).

Se tutto è nello stesso server fisico perché lo abbiamo diviso in tanti server virtuali?

Facile a dirsi, generalmente un file server richiede molte meno risorse di un server di posta, con questo sistema potete decidere quante risorse dare all’uno piuttosto che all’altro.

E la stessa cosa vale anche per i Pc?

Per i pc la questione è diversa, almeno per come la vedo io, virtualizzare un Pc serve quando avete un programma di cui non potete fare a meno.

Faccio un esempio, avete il programma delle fatture che gira solo su windows XP e non ne vuole sapere di girare su Vista né su Windows 7 o peggio ancora, su Mac. In quel caso potete comprarvi un Pc nuovo potentissimo con Windows 7 a 64 bit (o un bel Mac) e lasciare una piccola parte dove gira Windows XP solo per il gestionale.

 

I sistemi di virtualizzazione…

Sono 3 le regole alle quali non rinuncio quasi mai:

1

Server: uso sempre (e solo) VMWARE.

2

Se devo virtualizzare un pc uso Sun Virtualbox.

3

Se devo fare una partizione Windows a un Mac uso Parallels.

VMWARE : la versione Vsphere è gratis e se dovete virtualizzare un solo server è più che sufficente, la Iso del sistema operativo si scarica dal sito dopo la registrazione e vi permette di creare macchine virtuali Windows, Linux, Sun e unix.

Le risorse possono essere allocate in maniera dinamica, anche gli hard disk. Così se vedete che il server è un pò affaticato potete dedicargli qualche gb di RAM in più.

Attenzione: Gli snapshot (una specie di fotografia del sistema che vi permette di tornare indietro quando volete) nella versione Vsphere gratuita al momento in cui questo articolo viene scritto è limitata a 250Gb, quindi non fate partizioni troppo grandi!

 

SUN VIRTUALBOX : Fantastico, gratuito, leggerissimo e veloce io lo uso più che altro per i sistemi Windows7 che devono montare un gestionale che gira solo con Windows XP. Cambi computer o la macchina “madre” è in assistenza? Fai uno snapshot della macchina virtuale e la monti su un altro pc.

Il bello è che non dovete rimettervi a riattivare licenze, cercare codici etc etc. Comodo no?

 

PARALLELS DESKTOP : Serve più che altro ai Mac che vogliono usare anche Windows, è facile da usare e costa una cifra ragionevole. L’appeal del software è quello classico del Mac, lo installerebbe anche la persona più analogica al mondo.

Conclusioni

Virtualizzare serve! Per ottimizzare l’hardware e ridistribuire in modo bilanciato le risorse, per risparmiare energia e per avere macchine che garantiscono la business continuity.

Ti serve aiuto pratico? Invia una email!

Se sei a Roma e hai una una rete che viene seguita solo quando hai problemi perché non passi ad un contratto senza sorprese che include tutto?

Supporto on site illimitato, supporto remoto e telefonico h24!

Puoi inviare una mail a info@digitecconsulting.com e scoprire quanto puoi risparmiare con questa modalità.

 

Offriamo assistenza a tutti coloro che hanno una rete aziendale !

 

 

 

 

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